"L'ormai prossimo appuntamento con la Conferenza nazionale sul turismo dovrà essere l'occasione per definire il quadro degli interventi per un forte rilancio del settore e per mettere a punto una soluzione 'italiana' al tema delle concessioni demaniali e della loro scadenza nel 2015, così come stabilito dall'Unione Europea". Lo ha sostenuto nei giorni scorsi il vice presidente della commissione Turismo della Regione, Miro Fiammenghi, intervenendo con il sen. Vidmer Mercatali al dibattito promosso dal Pd di Cervia. "In sede di Conferenza nazionale - afferma Fiammenghi, consigliere regionale Pd - le Regioni, sotto la regia del presidente della Conferenza Stato-Regioni Vasco Errani, presenteranno sul tema delle concessioni e, più in generale, sui temi del rilancio del turismo, una proposta unitaria che auspico raccolga i più ampi consensi, a partire dal ministro Brambilla, per trasformarsi quindi in impegni concreti. Quando parlo di soluzione 'italiana' al problema intendo una proposta da presentare all'UE che tenga conto delle specificità dell'arenile nel nostro Paese e della necessità di valorizzare le competenze e il lavoro imprescindibile svolto dagli imprenditori della spiaggia. Altro punto decisivo: la durata delle concessioni demaniali dovrà essere messa in relazione con il valore e la qualità degli investimenti effettuati. Su questi principi e obiettivi era costruita la legge regionale in materia di concessioni, che potrà essere ripresa come base per la trattativa con l'Unione Europea perché valorizza le specificità del nostro turismo. Soltanto con una forte unità d'intenti tra Istituzioni, imprenditori, forze politiche, associazioni di categoria, sindacati sarà possibile ridare serenità al settore.
Il senatore Vidmer Mercatali (PD) ha illustrato il disegno di legge che ha presentato con la senatrice Granaiola (di Viareggio) relativo alla nuova regolamentazione del demanio. Il disegno di legge, spiega Mercatali, concertato con le associazioni di categoria e la Conferenza Stato-Regioni, consentirebbe di superare i divieti imposti dall'Unione Europea.
Tre i punti cardine: 1 durata delle concessioni da portare a 30 anni 2 diritto di prelazione per il titolare della concessione che ha fatto investimenti nel caso in cui si debba procedere a licitazione, così come previsto dall'UE. 3 se non si vuole esercitare la prelazione o la concessione viene revocata, va riconosciuto il cosiddetto 'equo indennizzo'.
"Ho discusso questo disegno di legge con associazioni, imprenditori e anche parlamentari della maggioranza - commenta Mercatali - e ho trovato un'ampia condivisione. Ora spero che venga messo al più presto all'ordine del giorno dell'ottava commissione Industria, per avviare l'iter".
"La precarietà a cui la direttiva europea consegna le imprese balneari - conclude il Segretario Comunale del PD di Cervia, Michele de Pascale - di fatto azzererà le riqualificazioni, gli investimenti e l'adeguamento dei servizi alle richieste del turista e questo la Riviera Romagnola, non può davvero permetterselo. Siamo convinti che per affrontare al meglio questo pericolo siano necessarie competenza e unità, ma temiamo che per stimolare il Governo a porre attenzione a questo tema ci sarà da dar battaglia". |