"Abbiamo fatto una discussione e abbiamo trovato una sintesi". Cosi' il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, commenta il documento approvato all'unanimita' dai governatori in cui si dichiara la manovra insostenibile, si chiede al governo un tavolo di confronto e si
accantona la decisione di riconsegnare le deleghe allo Stato.
"E' un atto molto importante- prosegue- siamo tutti soddisfatti di questo risultato". Il presidente dell'Emilia-Romagna ribadisce tre punti: "Non rinunciamo a cambiare la manovra, chiediamo piena
applicazione della legge sul federalismo fiscale, che non si puo' fare a carciofo, affermiamo la piena corrispondenza tra le deleghe e le risorse".
Insomma, "non rinunciamo al confronto col governo". E sulla questione delle deleghe precisa: "Nessuno di noi vuole politicamente riconsegnare le deleghe ma abbiamo bisogno che alle deleghe corrispondano le risorse".
Domani e sabato il PD torna a mobilitarsi contro la manovra del governo. In tutta Italia si organizzeranno manifestazioni, incontri, volantinaggi, banchetti informativi, per parlare delle misure contenute nella manovra economica e illustrare le proposte del partito. Nei giorni in cui il governo chiede la fiducia sulla manovra, gli esponenti del PD saranno nelle principali piazze italiane per ribadire l’inadeguatezza e l’iniquità delle misure proposte. Le iniziative previste a Ravenna verranno illustrate domattina in una conferenza stampa presso la sede del PD. “Noi abbiamo una manovra alternativa _ afferma il consigliere regionale Miro Fiammenghi – che mette in primo piano i bisogni delle famiglie, il lavoro e lo sviluppo delle imprese. Il governo si è arroccato e ha blindato il testo con il voto di fiducia, diciamo che un’altra manovra è possibile. E con le iniziative di venerdì e sabato vogliamo operare perché i sacrifici siano distribuiti in modo equo, perché la ripresa non sia soffocata e il federalismo non sia compromesso dal centralismo della manovra”.
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