“Invece di applaudire ai tagli del ministro Tremonti, come fa il consigliere Bazzoni, il Pdl farebbe bene a farsi carico degli effetti che la manovra di governo avrà a breve su famiglie, lavoratori e imprese”. Lo affermano i consiglieri regionali Pd, Miro Fiammenghi e Mario Mazzotti.
“Il taglio drastico alle risorse destinate a Regioni, Province e Comuni avrà ripercussioni pesantissime su servizi primari quali la scuola, il trasporto pubblico, il welfare, la sanità, la cultura.
Questa manovra finanziaria è ingiusta e dannosa in quanto il Governo deprime ulteriormente l’economia, produce ulteriore iniquità, colpisce l’impresa e il lavoro e in particolare chi è già pienamente travolto dalla crisi: i precari, le pensionate e i pensionati, e i giovani.
Non si può continuare con il qualunquismo di Bazzoni per il quale gli Enti locali sono solo fonte di sprechi. Gli enti locali sono i primi interlocutori dei cittadini, soprattutto dei meno agiati. L’Emilia Romagna è una Regione virtuosa, sempre in prima linea nell’adozione di provvedimenti a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese. La leggerezza con la quale si parla di tagli indiscriminati è da irresponsabili. Non a caso anche le Regioni guidate dal Pdl e Lega sono in prima fila per cambiare questa manovra ingiusta”.
La manovra del Governo prevede tagli per l’Emilia-Romagna pari a 740 milioni di euro nel biennio 2011-2012. In particolare sono previsti tagli per 150 milioni di euro ai servizi ferroviari, 140 milioni di incentivi alle imprese, 120 milioni alla viabilità, 100 milioni al welfare, 90 milioni alla casa, 60 milioni all’agricoltura, 50 milioni all’ambiente, 30 milioni alla salute a cui si aggiungeranno i tagli del fondo per l’affitto e del fondo per la non autosufficienza. Il centrodestra deve avere il coraggio di dire ai cittadini che con tagli simili non è più garantito lo standard di vita mantenuto sino ad ora. Fra l’altro il Governo parla molto di federalismo fiscale ma con questa Manovra 2010 taglia solo l’1,2%, alle spese dello Stato, mentre i trasferimenti alle Regioni vengono decurtati del 13,7%."
|