| 02.04.2009 |
| I Consiglieri regionali Fiammenghi e Mazzotti aderiscono alla manifestazione della CGIL del 4 aprile |
| "Invece di ampliare l'opportunità di usufruire di ammortizzatori sociali, di rilanciare la scuola e l'università, di progettare uno sviluppo moderno ma solidale, il Governo adotta provvedimenti che fanno precipitare l'Italia in coda a tutti i Paesi industrializzati". Con questa motivazione i consiglieri regionali PD, Mario Mazzotti e Miro Fiammenghi, aderiscono alla manifestazione nazionale promossa per sabato 4 aprile dalla Cgil con manifestazione a Roma. "Condividiamo il titolo dato alla manifestazione - affermano Mazzotti e Fiammenghi - ovvero 'Insieme per un'Italia che non torni indietro'. Senza una politica di sviluppo, di attenzione ai giovani e ai precari, con continui smantallamenti del welfare si rischia di creare una frattura sociale dalle conseguenze irreparabili. L'irresponsabilità di chi ci Governa non ci consentirà di giocare un ruolo di primo piano nel dopo-crisi con conseguenze gravissime per i cittadini e le imprese, soprattutto per le piccole e medie aziende che rappresentano il tessuto vitale della nostra economia". |
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| 03.04.2009 |
| Grazie ad Errani ora il Piano Casa affronterà l'emergenza abitativa e il rilancio dell'edilizia. |
Senza il lavoro costruttivo e pressante del presidente Vasco Errani, il Piano Casa non sarebbe mai diventato un vero strumento in grado di intervenire sulla qualificazione urbana e sulla vivibilità delle nostre città, nel rispetto delle regole e degli strumenti urbanistici. Nei piani del Governo, il Piano casa era semplicemente la sommatoria di tante deregulation tese a favorire speculazioni e quindi ulteriori forme di arricchimento per pochi.
La scesa in campo di Errani, come presidente della Conferenza delle Regioni, ha stravolto questo impianto negativo, trasformandolo in un Piano in grado di affrontare l’emergenza-casa. Non solo. L’accordo con il Governo prevede anche che oltre ai 550 milioni di euro gia' previsti, si lavori anche per trovare nuove risorse sia pubbliche che private, per venire incontro a famiglie e persone che non hanno reddito per pagare l'affitto. La pesante crisi economica nella quale si trova il Paese, sta creando nuove fasce di povertà: è a queste che dobbiamo prestare la massima attenzione. E Errani ha colto anche questa esigenza.
Il nuovo Piano Casa, dunque, è impostato sulla tutela del territorio e per ottenere ciò è stato garantito l’equilibrio di competenze tra Regioni, Stato e Comuni. Niente deroghe alle legislazioni regionali e nazionali, nonche' ai piani regolatori e di riqualificazione urbana. Giustamente Errani ha fatto introdurre i concetti di sicurezza sul lavoro e tutela dei lavoratori.
Ora, con questo nuovo Piano, anche la Regione può lavorare su due fronti: affrontare l’emergenza casa e contribuire al rilancio dell’edilizia, sviluppando in concerto con Enti Locali e Stato, metodologie adeguate per snellire le procedure di autorizzazione.
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| 04.04.2009 |
| Dichiarazione su tecnopolo, rigassificatore e Documento Unico di Programma Regionale |
| “Sul tema del rigassificatore, credo che il Sindaco Fabrizio Matteucci sia stato ripetutamente chiaro: Ravenna può discutere di un progetto per un impianto simile se ciò comporterà un beneficio complessivo per tutta la cittadinanza e non per soddisfare l’interesse di pochi.”. Così il Consigliere regionale PD, Miro Fiammenghi, commenta le dichiarazioni apparse oggi sulla stampa in tema di rigassificatore e tecnopoli.
“Ritengo fuorviante - dice Fiammenghi - far balenare una relazione tra la realizzazione di un rigassificatore e l’assegnazione a Ravenna di un tecnopolo per l’energia. Il Documento Unico di Programmazione della Regione (discusso peraltro l’altro giorno in Consiglio Provinciale) parla chiaro: per Ravenna è previsto un tecnopolo dedicato a nautica, energia, restauro; Faenza si occuperà di nuovi materiali che dovranno contribuire al rafforzamento della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna; per la Bassa Romagna è previsto un centro per l’innovazione collegato ai centri tecnologici. L’assessore regionale Duccio Campagnoli sta facendo un ottimo lavoro di raccordo tra le province. Per quanto mi riguarda non posso che ribadire l’impegno affinché il DUP divenga esecutivo con le attuali previsioni concordate con gli Enti Locali ravennati e con l’insieme dei soggetti economici e sindacali della provincia. E’ evidente quindi che le polemiche sollevate da Confindustria Ravennna sono infondate e anzi dannose per Ravenna.
Vorrei inoltre sottolineare, perché assolutamente positivo e di grande valore economico e sociale, che il Documento Unico di Programmazione regionale prevede, per la nostra provincia investimenti, fra 120 e 150 milioni di euro.
Questo utilizzando fondi dell’Unione Europea, fondi regionali e fondi degli enti locali ravennati a dimostrazione dell’impegno comune delle istituzioni a sostegno dell’economia, delle imprese e del lavoro nel nostro territorio. |
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| 17.04.2009 |
| Dalla Regione un impegno per gli ammortizzatori sociali ai lavoratori del porto |
| La Regione, di concerto con le Istituzioni locali, i sindacati e le imprese, ha deciso di istituire un tavolo sugli ammortizzatori sociali per i lavoratori del porto. E’ questo il primo risultato dell’incontro che si è tenuto a Bologna tra l’assessore alle attività produttive Duccio Campagnoli, il sindaco Fabrizio Matteucci, il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, il presidente della Provincia Francesco Giangrandi, il vicepresidente Bruno Baldini, il consigliere regionale Miro Fiammenghi e i rappresentanti di Autorità portuale e Camera di commercio.Il problema a cui si sta lavorando è noto: la crisi economica internazionale ha avuto conseguenze importanti per tutti i porti italiani, compreso quello di Ravenna. Dal raffronto tra i primi tre mesi del 2009 e del 2008 risulta che il traffico di merci è calato del 38 per cento, mentre la movimentazione di container è diminuita del 12 per cento.Si è creato un problema occupazionale molto serio, che rischia di avere pesanti ripercussioni da un punto di vista sociale.I lavoratori più coinvolti sono quelli della Compagnia portuale, gli interinali, i dipendenti delle agenzie marittime. Per un totale, secondo le prime stime, di un migliaio di persone. “Nell’incontro in Regione – spiega Fiammenghi - con l’assessore Campagnoli, si sono cercate delle soluzioni per uscire da una situazione obiettivamente difficile. Abbiamo fissato alcuni punti fermi. il primo riguarda l’istituzione di un tavolo di lavoro a cui si siederanno la Regione e i rappresentanti della comunità ravennate. Il secondo, invece, permetterà al porto di Ravenna di essere trattato come un’unica, grande impresa virtuale per la quale si cercheranno di attivare degli ammortizzatori in deroga”.Già nei prossimi giorni ci sarà un primo incontro tra Comune, imprese e sindacati. Nel frattempo in Regione verrà fatto il punto sugli aspetti burocratici e sul reperimento delle risorse necessarie. |
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| 22.04.2009 |
| Partecipa.Rete: l'ascolto dei giovani per capire problemi e aspettative |
| È stata una giornata all’insegna della partecipazione, quella vissuta ieri da oltre 200 ragazzi presso l’Assemblea Legislativa, che si sono incontrati dopo il lungo viaggio di Partecipa.Rete.
Partito nove mesi fa come un piccolo laboratorio di partecipazione, ha fatto tappa a Ravenna e nelle altre province della regione, alla scoperta di un mondo, quello della partecipazione giovanile, fatto di esperienze e progetti vissuti, entusiasmi e curiosità, ma anche di interrogativi e riflessioni sui grandi temi del vivere civile.
Oggi i ragazzi di Partecipa.Rete sono arrivati quindi in Assemblea portando con sé l’impegno e la voglia di esserci, che in tutti questi mesi hanno animato il confronto fra loro e gli amministratori locali e i politici del territorio. Ad accoglierli e ad ascoltare le loro proposte e le loro sollecitazioni, anche il Presidente della Commissione Politiche per la salute e politiche sociali Roberto Piva, il Presidente della Commissione Turismo, Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro e Sport Massimo Mezzetti e e il consigliere regionale Miro Fiammenghi.
I ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi con la realtà istituzionale, di discutere di diritti umani, sostenibilità ambientale, integrazione e partecipazione. L’incontro in Assemblea Legislativa è un’ulteriore tappa di un lavoro finalizzato alla creazione di una rete permanente di rapporto e di scambio tra giovani e adulti impegnati nel territorio. Dialogo e ascolto per conoscere i problemi e, per quanto ci riguarda, contribuire a risolverli.
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| 22.04.2009 |
| Fiammenghi e Mazzotti: NO a decurtazioni economiche per chi si assenta dal lavoro pubblico per donare sangue. |
| “I volontari donatori di sangue, che professionalmente sono dipendenti pubblici, vengono penalizzati dal ministro Brunetta che ha previsto – in un apposito decreto – una decurtazione economica per chi si assenta dal lavoro anche nel caso in cui si rechi a donare sangue”. Lo affermano in una risoluzione presentata oggi dall’Assemblea Legislativa, i consiglieri regionali PD, Miro Fiammenghi e Mario Mazzotti. I due consiglieri si fanno così interpreti della protesta e delle richieste avanzate dalle associazioni dei donatori tese all’eliminazione “di tale assurda forma di discriminazione”.
In un primo tempo il ministro Brunetta si era impegnato a modificare il testo del decreto all’atto della conversione in legge, per escludere i donatori dalle decurtazioni per assenza, riconoscendo alle associazioni il ruolo sociale e civile svolto dal volontariato.
“Quelle del ministro – commentano Fiammenghi e Mazzotti – sono rimaste vane promesse in quanto la Legge 133/08 (conversione in Legge del Decreto 112/08) ripropone lo stesso testo del Decreto e quindi i donatori si troveranno penalizzati da una norma assurda e discriminatoria, situazione paradossalmente aggravata da problemi interpretativi della legge stessa che hanno indotto le Regioni, in sede di conferenza unificata, a muoversi per l’emanazione di linee guida omogenee per tutto il territorio nazionale”.
I due consiglieri regionali chiedono perciò alla Giunta “di adoperarsi, anche in sede di conferenza unificata, affinché il Governo provveda a cancellare la norma vigente che decurta la retribuzione ai dipendenti pubblici che si assentano dal lavoro per le donazioni di sangue riconoscendo nei fatti e non a parole il grande ed insostituibile ruolo del volontariato il cui impegno garantisce da decenni l’autosufficienza di sangue e derivati del sistema sanitario regionale e nazionale”. |
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| 22.04.2009 |
| I Consiglieri regionali restano 50: un ulteriore segnale di attenzione verso lo snellimento della politica |
| “I consiglieri regionali resteranno 50 anche nella prossima legislatura. L'Assemblea legislativa ha infatti approvato OGGI in seconda e ultima lettura la modifica dello Statuto che permette al numero dei consiglieri di non aumentare ai 67 previsti invece nel 2004. Abbiamo mantenuto un impegno che ci eravamo assunti in sede di valutazione dello Statuto. Una decisione che dimostra un ulteriore segnale di attenzione verso la necessità di snellire la politica, senza intaccare la rappresentanza democratica degli elettori”. |
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| 23.04.2009 |
| 25 APRILE: dalla Resistenza i valori della Costituzione. Le Istituzioni si possono innovare nel rispetto di quei principi. |
| “Celebriamo il 25 Aprile per ribadire i valori imprescindibili della antifascismo e della Resistenza, valori che portarono poi alla nascita della Costituzione, che oggi più che mai siamo chiamati a difendere”. Così il consigliere regionale PD Miro Fiammenghi commenta la Festa della Liberazione. “Condivido le parole del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano – aggiunge Fiammenghi – quando afferma che ‘il 25 aprile non è festa di una parte sola. I valori dell'antifascismo e della Resistenza – dice Napolitano - non restarono mai chiusi in una semplice logica di rifiuto e di contrasto, sprigionarono sempre impulsi positivi e propositivi e poterono perciò tradursi con la Costituzione in principi e in diritti condivisibili anche da quanti fossero rimasti estranei all'antifascismo e alla Resistenza’.
“Indubbiamente – afferma Fiammenghi - tenendo fermi i principi fondamentali della nostra Costituzione, le Istituzioni si possono innovare, mantenendo e rafforzando gli equilibri trai diversi Organi e Poteri dello Stato. Per questi motivi sarò in piazza a Cervia e a Ravenna per prendere parte alle celebrazioni ufficiali”. |
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