| 26.10.2009 |
| L'affermazione di Bersani e Bonaccini per un nuovo, radicato e popolare Partito Democratico |
“L’affermazione di Bersani e Bonaccini – dichiara il consigliere regionale Pd, Miro Fiamenghi - alle primarie del Pd rappresenta il punto di partenza per costruire un una vera alternativa di governo capace di ridare fiducia al Paese e un contributo decisivo per far si che la nostra Regione continui a mantenersi tra i territori più sviluppati e moderni d’Europa.
Ma la grande soddisfazione che voglio esprimere riguarda l‘elevato numero di cittadini che si sono recati alle urne per premiare Bersani e Bonaccini. L’Emilia Romagna è la regione con il più alto afflusso al voto. Ciò conferma la voglia di partecipare al dibattito politico e alla costruzione di un nuovo, radicato e popolare Partito Democratico.
Prendendo a prestito la dichiarazione di ieri sera di Bersani, credo che le centinaia di migliaia di elettori dell’Emilia Romagna possano dire “Dentro la vittoria di tutti c’è anche la mia”. |
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| 22.10.2009 |
| Ecco perchè il 25 ottobre voterò Bersani e Bonaccini |
Domenica 25 ottobre il mio voto alle primarie del Pd, andrà alle candidature di Bersani e Bonaccini, rispettivamente la segretaria nazionale e regionale del partito.
In queste settimane di incontri che ho tenuto nei circoli, in diverse delle quali erano presenti i due candidati, ho rivisto negli iscritti la voglia di partecipare alla vita politica, di occuparsi del problemi, di tornare a chiedere un Paese moderno, efficiente, sviluppato economicamente, attento ai più deboli.
Attribuisco al programma di Bersani e Bonaccini il merito di aver risvegliato nella gente comune la voglia di impegnarsi: qui sta il sale della democrazia, altrimenti creiamo soltanto delle caste.
Non credo sia un caso che Bersani e Bonaccini abbiano quindi largamente vinto le consultazioni nei circoli.
Le primarie di domenica diventano una straordinaria occasione per confermare un consenso che si basa su progetti chiari, alternativi a quelli del centrodestra, per confermare la nostra regione tra le prime d’Europa, per rilanciare il Paese. Ma le primarie sono anche una grande occasione per la riscossa della democrazia, della partecipazione, della buona politica. E’ il giorno in cui riparte il Partito Democratico, come moderno partito riformista europeo. Oltre 450 mila iscritti nei Congressi dei circoli del PD, hanno partecipato, discusso e votato democraticamente e individuato Pier Luigi Bersani come segretario nazionale e Stefano Bonaccini come segretario regionale.
Mi auguro che le primarie diano a Bersani la forza di costruire il PD dell’alternativa a Berlusconi, in grado fermare una deriva che sta spingendo il nostro Paese verso il baratro. Bersani e Bonaccini sono fautori di una politica di sostegno alle piccole medie imprese e al reddito dei lavoratori, di liberalizzazioni, di un nuovo patto fiscale, di una prospettiva certa e non precaria per i giovani, di valorizzare il ruolo dei Comuni.
Per questi motivi il 25 ottobre voterò Bersani e Bonaccini.
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| 21.10.2009 |
| Gli interventi della Regione sul tema della sicurezza urbana |
Durante il convegno dedicato alla sicurezza urbana e al ruolo degli Enti locali, il sindaco di Cervia Roberto Zoffoli e l’assessore Grandu, hanno con precisione delineato alcune linee di intervento che caratterizzeranno la loro attività nei prossimi mesi.
Naturalmente partendo da un principio: la percezione della sicurezza urbana da parte dei cittadini è ormai un valore diffuso che prescinde dal numero dei reati commessi ma che diventa la somma di tanti fattori. Il problema non può quindi essere risolto semplicisticamente con l’istituzione delle ronde ma con una condivisione di interventi tra Istituzioni locali, forze dell’ordine, associazioni di categoria e del volontariato.
Da questo punto di vista La Regione Emilia Romagna ha posto la sicurezza urbana al centro del suo operato già dal 1994 quando è stata creata una struttura che si occupa, in collaborazione con le città, di questo tema. Una prima legge del 1999, poi modificata nel 2004, ha creato gli strumenti di intervento. Attraverso l’applicazione di questa legge, la Regione ha sostenuto e sostiene la realizzazione di progetti dei Comuni che riguardano interventi molto diversificati: videosorveglianza, illuminazione, campagne di informazione-prevenzione, animazione dello spazio pubblico, integrazione degli immigrati, riorganizzazione della polizia locale, riqualificazione urbana, mediazione dei conflitti interculturali.
L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza a tutti cittadini, a partire da quelli più esposti, alle fasce più deboli, intendendo la sicurezza un diritto di tutti perché portatrice di quella coesione sociale fondata sul rispetto delle regole e sul civismo.
Il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico istituito in Prefettura è il perno sul quale ruota il controllo del territorio con particolare attenzione alla sicurezza urbana. Qui, peraltro, vengono individuate le azioni mirate sul territorio anche se la nuova legge nazionale sulla sicurezza non va in questa direzione, assegnando ai sindaci ruoli impropri e senza adeguate risorse.
Ribadisco che deve essere la condivisione delle azioni da adottare, anche attraverso le ordinanze del sindaco, la strada da seguire, proprio come ha indicato il sindaco Zoberto Zoffoli. |
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| 16.10.2009 |
| "Altro che crisi finita. Importante il lavoro del Tavolo istituito a livello provinciale" |
“Evitiamo di dire che siamo fuori dalla crisi. Chi fa affermazioni di questo tipo – dichiara il consigliere regionale Pd, Miro Fiammenghi - non solo non illude più nessuno, ma non dimostra il minimo rispetto per migliaia di famiglie. Proprio oggi l’osservatorio sulla crisi attivato dalla Cgil di Ravenna ha registrato infatti fra la fine di settembre e i primi di ottobre il picco storico di lavoratori dipendenti a orario ridotto: si è arrivati a sfiorare il tetto di 6400 persone coinvolte in processi di assestamento aziendale. I dipendenti a orario ridotto sono 5.789.
La crisi colpisce soprattutto la metalmeccanico, mentre qualche segnale più positivo viene dalla chimica e dal tessile abbigliamento dove dobbiamo però registrare la chiusura di una nota azienda di Castiglione di Cervia.
Tutto questo ci fa comprendere quanto sia importante il lavoro del tavolo per l’economia e il lavoro istituito nella nostra provincia che dovrà continuare a tenere altissima la soglia di attenzione e la concertazione tra associazioni di categoria, sindacati, cooperative istituzioni.
Forte deve essere il collegamento con il Tavolo regionale istituito per contrastare la crisi. Gli ammortizzatori sociali in deroga devono essere impiegati per sostenere i lavoratori e aiutare le aziende a uscire dalla crisi. In quest’ottica vanno anche i 50 milioni di euro stanziati dalla Regione per i Confidi”. |
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| 15.10.2009 |
| Intervento di Miro Fiammenghi (PD) sulla crisi economica |
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| 15.10.2009 |
| Intervento di Miro Fiammenghi (PD) sull'economia turistica regionale |
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| 12.10.2009 |
| Il Tar: ok la caccia allo storno in deroga |
«L'ordinanza del Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) di Bologna che rigetta la richiesta di sospendere l'uso della normativa adottata dalla Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna per l'esercizio delle deroghe autorizzative del prelievo dello storno e della tortora dal collare in alcune realtà, a contenimento dei danni alle produzioni agricole, è un'ottima notizia» affermano i Consiglieri del Partito Democratico in Regione Emilia-Romagna Mario Mazzotti, Damiano Zoffoli, Valdimiro Fiammenghi, Roberto Piva e Giuliano Pedulli.
«Il provvedimento della Giunta Regionale era stato adottato per difendere le produzioni agricole del nostro territorio e, certo, non per praticare regimi di caccia indiscriminati - proseguono i Consiglieri romagnoli del PD - La prova di ciò sta nel fatto che oltre alle Associazioni Venatorie Arci Caccia, Federcaccia, ed Anuu, anche Coldiretti, Confagricoltura e Cia si sono impegnate attivamente davanti al Tar per sostenere queste due deroghe, che trovano oggi riscontro positivo anche sul piano tecnico e giuridico nel pronunciamento del Tribunale di Bologna. Ora, è quanto mai indispensabile che il Governo, anziché fare delle chiacchiere e delle promosse inutili sulla caccia, faccia pienamente la sua parte in sede Europea per eliminare dalla "direttiva uccelli", l'assurda norma che individua lo storno come specie in via di estinzione».
«In Emilia-Romagna - concludono i Consiglieri - abbiamo attuato politiche di governo del territorio, sostenibili e partecipate, delle quali l'attività venatoria è parte fondamentale. Cacciatori, agricoltori e ambientalisti, nella nostra Regione, sono soggetti attivi della programmazione e della concertazione». |
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| 05.10.2009 |
| Concluse le assembleee dei circoli PD. Prevale il progetto di Bersani: un nuovo patto economico-fiscale |
“Sono terminate le assemblee dei circoli PD - afferma il consigliere regionale Pd, Miro Fiammenghi - con un risultato importante che ora va al vaglio dei cittadini elettori: il larghissimo consenso ottenuto dalla mozione per Bersani segretario nazionale PD e Bonaccini segretario regione dell’Emilia Romagna. Sono state assemblee dove si è sviluppato un ampio confronto, soprattutto sui temi concreti proposti dalla mozione Bersani-Bonaccini per il rilancio del Paese in tutte le sue articolazioni.
Ritengo che sia di una gravità inaudita sostenere che la crisi è superata: lo sarà soltanto quando i lavoratori in cassa integrazione e licenziati potranno tornare in azienda, quando i redditi e le pensioni torneranno ad avere un potere reale, quando i giovani avranno un minimo di certezze per il futuro. Questa crisi ha molto avvicinato lavoratori e imprenditori. Ci vuole un nuovo patto economico- fiscale, che si fondi sulla centralità del sistema delle piccole e medie imprese e che valorizzi il lavoro..
Come ha spiegato Bersani le tasse sul lavoro vanno abbattute, in particolare sui redditi medio-bassi.
Occorre un'operazione di medio periodo: una Maastricht della fedelta' fiscale. Se la ricchezza viene distribuita meglio ci sarà più benessere per tutti”.
Gli iscritti al PD hanno deciso chi vorrebbero come loro segretario: ora tocca agli elettori del Pd, attraverso il voto, assumere la decisione definitiva per un nuovo Pd che parli al paese parlando del paese. Per costruire un partito popolare democratico liberale, radicato sul territorio.
Partecipare alle primarie del 25 ottobre è un grande fatto democratico per dare nuovo slancio al Pd e al centrosinistra del nostro paese. |
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| 03.10.2009 |
| Le proposte PD per il rilancio del Turismo |
Quella che si annunciava come l’estate della grande crisi del turismo si è invece rivelata per la provincia di Ravenna una stagione positiva sul piano delle presenze. La crisi dei consumi ha invece inciso negativamente sulla redditività delle imprese turistiche.
Il numero degli arrivi dal 1° gennaio al 31 agosto registra un aumento complessivo del 2% ma soprattutto le presenze sono cresciute del 2,83%.
Comune di Ravenna: presenze + 4,14%.
Comune di Cervia: presenze + 3,20%.
Miro Fiammneghi, consigliere regionale PD
Per rilanciare il settore è innanzitutto fondamentale il lavoro delle Amministrazioni locali attraverso i piani urbanistici e i piani dell’arenile per favorire le aggregazioni di alberghi e la riqualificazione della spiaggia. La legge Chicchi, che prevede incentivi per gli affittuari che acquistano l’albergo in cui già lavorano, va finanziata per sbloccare il rinnovamento di tante strutture.
La Regione ha dato un segnale in tal senso destinando 8 milioni di euro come contributi per chi ristruttura il proprio hotel. Inoltre l’Iva sul turismo va abbassata e uniformata a quella degli altri Paesi europei. Chiederemo anche al Governo di allentare il piano di stabilità per sbloccare delle risorse che i Comuni hanno in cassa e che potrebbero essere utilizzate per investimenti legati al turismo.
Stiamo parlando di un settore fondamentale per il rilancio della nostra economia e che quindi deve avere anche dal Governo la stessa attenzione riservata ad altri comparti. Al Governo chiediamo fondi per la promo-commercializzazione del turismo italiano.
La Regione, per quanto le riguarda, investe in questo caso 12 milioni di euro.
Vidmer Mercatali, senatore PD
Innanzitutto è necessario che il Governo assuma la consapevolezza che il turismo è un settore decisivo per il rilancio dell’economia del Paese.
In ogni provvedimento che riguarda incentivi e investimenti in settori produttori non si trova invece mai traccia del turismo.
Anzi, come nel caso dell’aumento sproporzionato dei canoni demaniali, si danneggiano le imprese.
Riteniamo prioritario un intervento sull’Iva per portarla dal 10 al 7%, provvedimento necessario per non perdere competitività verso i concorrenti esteri.
Per quanto riguarda i canoni demaniali occorre una legislazione nazionale che superi le contestazioni avanzate dall’UE. La nostra proposta, già contenuta nella Finanziaria 2007, è di una durata massima delle concessioni fino a 20 anni. Ma, alla luce delle contestazioni dell’UE tale periodo va allungato almeno fino a 30 anni.
Orari e somministrazione di bevande alcoliche: non si può scaricare tutto il peso della sicurezza sugli imprenditori del settore dell’intrattenimento. Non si può criminalizzare un’intera categoria.
Occorre trovare un punto di equilibrio che abbia al centro un sano divertimento e non lo sballo.
Sosteniamo la richiesta di finanziamenti agevolati e/o credito d’imposta per la ristrutturazione delle attività ricettive e per la trasformazione, per gli imprenditori interessati, dei contratti d’affitto in acquisto delle strutture.
Infrastrutture: ribadiamo ancora una volta la richiesta di procedere speditamente con i progetti per la E55 e la metropolitana costiera. |
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