Ottobre 2008
17.10.2008
“Il nuovo progetto di legge sulla Sicurezza sul lavoro si rifà anche all'esperienza ravennate”.
“Alla base del nuovo progetto di legge sulla Sicurezza sul lavoro che verrà presto presentato in Regione - commentano i consiglieri regionali del gruppo PD, Mario Mazzotti e Miro Fiammenghi – vi è anche l'esperienza ravennate che si basa sulla sottoscrizione di diversi accordi tra istituzioni, associazioni di categoria, sindacati, enti di controllo per incrementare la prevenzione e le verifiche a tutela dei lavoratori. E' chiaro che su questo tema non bisogna mai abbassare la guardia – come insegnano anche i recenti infortuni sul lavoro - ma a Ravenna è stata tracciata una strada ben chiara”. Sul “Cantiere sicurezza, progetto di legge regionale Tutela e sicurezza del lavoro nei cantieri edili e di ingegneria civile” si è tenuto questa mattina a Bologna, presso l’Auditorium di viale Aldo Moro 18, un convegno organizzato dal Gruppo Assembleare del Pd. «Il nuovo progetto di legge contro le morti bianche _ aggiungono Mazzotti e Fiammenghi - vuole raccordare le normative che disciplinano la materia, ed agisce in un’ottica comunitaria. Esso prevede la realizzazione di un sistema informativo di monitoraggio e segnalazione anche attraverso l’integrazione delle banche dati esistenti, con funzioni finalizzate a supportare l’attività di promozione, prevenzione e controllo della sicurezza e regolarità del lavoro degli enti competenti, nonché l’attività del Comitato regionale di coordinamento. Gli ultimi due elementi di novità riguardano: le norme prescrittive che la Regione indicherà per i Regolamenti urbanistici edilizi dei Comuni relativi ai requisiti tecnici vincolanti che gli edifici devono soddisfare per meglio adempiere alle esigenze di sicurezza nell’esecuzione dei successivi interventi, in particolare manutentivi, qualora comportino lavorazioni particolarmente pericolose; gli strumenti di incentivazione economica a favore dei committenti che affidano i lavori ad imprese o altro soggetto esecutore dei lavori che svolgano la loro attività secondo principi di responsabilità sociale. L'iniziativa rappresenta il tentativo di dare un’attuazione concreta al monito del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”.
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21.10.2008
Calamità naturali in agricoltura: a ravenna vengono a mancare 13,8 milioni di euro per i consorzi di difesa.

Il gruppo consiliare Pd dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, ha presentato una risoluzione (primo firmatario Mario Mazzotti) in relazione ai gravi tagli effettuati dal Governo nella legge finanziaria, in materia di sostegno  a forme assicurative agevolate per il rimborso dei danni alle aziende agricole, dovuti a calamità naturali. “Tagli – affermano Mario Mazzotti e Miro Fiammenghi - che mettono in grave difficoltà le aziende agricole, così come denunciato dalle organizzazioni di categoria e da un vasto mondo di addetti del settore. Il provvedimento che crea grave disagio ed incertezza anche a moltissime imprese della nostra regione”. Per la provincia di Ravenna si tratta, per il 2008, di mancati finanziamenti ai Consorzi di difesa per 13,8 milioni di euro, cifra che verrebbe poi girata alle assicurazioni che a loro volta provvederebbero ad indennizzare gli agricoltori colpiti da calamità naturali. Mancano inoltre previsioni di spesa per il triennio 2009-2011.

 

Nella risoluzione si chiede “di ripristinare immediatamente i fondi e di dar corso al previsto programma di interventi e alla giunta regionale, di farsi interprete di tale richiesta in occasione della Conferenza Stato Regioni, perché nell’iter di approvazione della legge finanziaria mantenga la dotazione economica necessaria allo sviluppo e la tutela del reddito di un settore, quale quello agricolo, fondamentale per la crescita economica della regione e dell’intero paese”.

I consiglieri del gruppo Pd rilevano  che nel 2008 le produzioni agricole della nostra provincia sono state colpite da diverse calamità naturali, quali gelo, brina, grandine, siccità, vento forte, etc., le quali hanno causato ingenti danni, sia in termini di perdita di valore commerciale che di reddito dell’impresa agricola.

 

Le stime di ANASCODI (Associazione Nazionale Consorzi di Difesa), le associazioni tra produttori agricoli senza fini di lucro cui è delegata la gestione dei contributi per le polizze assicurative, individuano il fabbisogno finanziario NAZIONALE in 250 milioni di Euro per il 2009, 260 per il 2010 e 270 per il 2011.

Alla luce di tali valutazioni, si tratta di un sistema che rischia di saltare se nella prossima legge Finanziaria non verranno stanziate risorse adeguate.

Infatti, la legge finanziaria per il 2009, recentemente approvata dal Consiglio dei Ministri, ha azzerato il fondo per la solidarietà nazionale per la copertura del contributo pubblico destinati ai Consorzi di Difesa.

Gli stessi consorzi inoltre non hanno ancora ottenuto il trasferimento di 130 milioni di euro destinati alle polizze associative stipulate per l’anno in corso.


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24.10.2008
Dalla Regione: 50 milioni per favorire il credito alle nostre imprese
Cinquanta milioni di euro dalla Regione a sostegno del credito agevolato a favore delle imprese: un finaziamento importante, superiore di 10 milioni rispetto a quanto stanziato nella manovra regionale 2007/2008. “La Regione – spiegano i consiglieri regionali del Gruppo Pd, Miro Fiammenghi e Mario Mazzotti – prosegue sulla strada del sostegno delle imprese attraverso i consorzi fidi che, secondo i dati dell’assessorato alle Attività produttive, hanno garantito in Emilia Romagna tassi al 3,5/4%, la metà di quelli del mercato. La Regione accoglie così anche le pressanti richieste che arrivano dalle associazioni di categoria di interventi per favorire il credito alle imprese, nel momento in cui il sistema bancario mostra più di un problema. Il sistema produttivo regionale ha sempre rappresentato il motore economico del Paese e punta chiudere il 2008, nonostante il rallentamento in atto, con una crescita dello 0.8% su base annua. Gli interventi di sostegno al credito dei Consorzi, di cui beneficieranno anche le imprese ravenntati, è doveroso per consentire alla nostra economia di reagire al momento di difficoltà. Condividiamo anche la proposta dell’assessore regionale Campagnoli di convocare un tavolo con l’Abi, affinchè le banche non interrompano il flusso di denaro verso le imprese”. Bologna, 22 ottobre 2008
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Crediti: www.studiopagina.it www.ramanet.com
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