Gennaio 2010
27.01.2010
Bene la Variante di Alfonsine, ora Anas rispetti i tempi per completare gli altri tratti

Dichiarazione dei Consiglieri regionali del PD Mario Mazzotti, Miro Fiammenghi e Roberto Montanari

 

L’inaugurazione della Variante di Alfonsine sulla SS16 Adriatica è una gran bella notizia. Finalmente dopo oltre un trentennio di battaglie delle istituzioni locali e della popolazione residente, Alfonsine potrà respirare meglio ed essere più sicura, dopo lo spostamento di gran parte del traffico di attraversamento del centro abitato.

 

Si tratta ora di accelerare tutte le procedure relative ai restanti lotti della SS16 per completare l’ammodernamento di questa importante arteria in particolare nel tratto Ravenna-Ferrara. La SS16 svolge infatti una funzione strategica in una importante porzione di territorio regionale, sia come parte integrante del corridoio adriatico che come asse di raccordo tra l’itinerario costiero e il territorio ferrarese e cispadano.

 

Le azioni da accelerare riguardano in particolare: 1) il completamento della Variante da Argenta che va  da Argenta alla ex SS495 interamente nella provincia di Ferrara, il cui stato di avanzamento dei lavori è giunto al 54%. Per questo tratto la fine dei lavori era prevista in questo mese, ma è stata prorogata a settembre. Chiediamo quindi il rispetto rigoroso di settembre e la risoluzione dei problemi relativi al collegamento della variante con la viabilità esistente; 2) il completamento del progetto definitivo della Variante da Ponte Bastia ad Argenta, per il quale chiediamo ad Anas di anticipare quanto prima le procedure per l’appaltabilità dell’opera; 3) la progettazione affidata ad Anas della Variante da Alfonsine a Ponte Bastia, per un importo stimato di 46 milioni di euro,  la cui appaltabilità è stata fatta slittare al prossimo anno. Ad oggi si sta lavorando alla progettazione preliminare e alla redazione dello studio di prefattibilità ambientale finalizzato allo screening. Chiediamo quindi di superare queste fasi affinché si sviluppi il progetto definitivo e vengano avviate le procedure di appalto integrato e di affidamento dei lavori; 4) particolare rilievo va dato al tratto di SS16 Alfonsine-Ravenna, noto anche come Variante di Mezzano,  opera (a differenza degli altri lotti) non inserita nel piano Quinquennale degli interventi 2007-2011 e perciò attualmente non ancora finanziata. Si tratta della parte di SS16 più problematica, visto l’attraversamento in particolare di importanti centri urbanizzati, come Glorie e Mezzano, per il quale occorre prevedere, come sostenuto dagli enti locali, una soluzione del problema in tempi rapidi. Le comunità locali non possono attendere ulteriori dilazioni nei tempi per cui va garantito l’inserimento dell’opera nei piani Anas con la predisposizione delle relative risorse, anche nell’ambito dell’iter previsto per la E55. Attualmente, per la E55, è infatti corso una Conferenza dei Servizi al Ministero per la valutazione di impatto ambientale sul progetto preliminare recentemente presentato dall’Anas al Ministro dell’Ambiente. Chiediamo che la soluzione progettuale che verrà individuata tenga conto delle esigenze ambientali e di sicurezza del territorio interessato, e dunque del parere dei Comuni e della Provincia.

 

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27.01.2010
SICUREZZA URBANA A CERVIA, L’INTERVENTO DELLA REGIONE A FIANCO DEL COMUNE DI CERVIA

L’intervento di videosorveglianza che verrà realizzato a  Castiglione in seguito al progetto presentato dal Comune di Cervia e cofinanziato dalla Regione, rientra in una politica di ‘sicurezza urbana’ sviluppata già da molti anni dalla Regione Emilia Romagna.

Attraverso i programmi regionali avviati sono stati sostenuti 439 progetti locali di sicurezza e 28  accordi di programma per interventi di grande rilievo regionale, che prevedono strumenti diversi di prevenzione della criminalità, del disordine urbano e per la rassicurazione sociale (videosorveglianza, recupero urbanistico, sostegno alle vittime di reato, mediazione dei conflitti, prevenzione sociale e comunitaria). Il sostegno regionale a questi progetti ammonta a circa 16 milioni di Euro.

Il progetto che verrà concretizzato a Castiglione rientra in questa politica: assicurare sicurezza ai cittadini attraverso interventi di prevenzione e dissuasione, restituendo alla popolazione la fruibilità di strade e ambienti interessate da fenomeni di microcriminalità.

Ancora una volta il Comune di Cervia si conferma sensibile alle esigenze del territorio, realizzando interventi che contribuiscono, in collaborazione con la Regione, a risolvere questioni molto sentite.

 

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27.01.2010
Dichiarazione sulla vicenda Delbono

"Le dimissioni del sindaco di Bologna, Flavio Delbono, rappresentano un atto di serietà e di correttezza, in attesa che la giustizia faccia il suo corso.

Le polemiche strumentali messe in scena dal Pdl non aiutano certo la città e non si preoccupano minimamente del suo futuro. Il senatore Mazzuca  e il Pdl hanno un atteggiamento irresponsabile.

 

Chiamare addirittura in causa politicamente il Presidente della Regione, Vasco Errani, per vicende che non possono essere a lui attribuite per nessun motivo, è volgare, dimostra la mancanza di argomenti rispetto al governo della Regione e si richiama a a un clima politico aggressivo e violento, già stigmatizzato a livello nazionale dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. 

 

Nella nostra regione il Pd ha sempre amministrato con correttezza e trasparenza. L'Emilia Romagna è diventata una regione importante in Europa per sviluppo, benessere e coesione sociale anche grazie alle scelte compiute dal governo regionale.

Il patto contro la crisi stipulato con le associazioni economiche  e le forze sociali, ha rappresentato un riferimento importante per lavoratori, famiglie, aziende nel contrastare i riflessi che anche in questa regione la crisi sta avendo. Sarebbe interessante che di questo si discutesse in questa campagna elettorale. Noi, il Pd, di questo parleremo con i cittadini della nostra Regione".

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26.01.2010
L'impegno del PD a fianco delle lavoratrici dell' OMSA. Risoluzione firmata dai Consiglieri Fiammenghi, Mazzotti, Monari

       

                                                                   

Regione Emilia-Romagna

Gruppo Assembleare

 

 

                                                                  Bologna, 25/01/2010

                                                                             

 

Risoluzione

 

L’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna

 

 

Premesso che

 

·         la proprietà del Gruppo Golden Lady,  in occasione dell’incontro con Sindacati di categoria ed RSU avvenuto in data 20 gennaio 2010, ha ufficializzato la decisione di chiudere lo stabilimento Omsa di Faenza adducendo a motivazione l’attuale crisi economica, a causa della quale si registrerebbero circa 600 esuberi tra i lavoratori nei vari stabilimenti presenti in Italia;

 

·         l’Azienda sottolinea inoltre come la crisi del mercato non permetta il riassorbimento delle produzioni Omsa faentine, che impiegano circa 350 operai (di cui circa 320 donne)

 

 

Rilevato che

 

·         tali affermazioni non tengono conto del fatto che è in atto già da tempo un processo di delocalizzazione produttiva per il quale alcune delle lavorazioni faentine sono state spostate nella sede mantovana, mentre alcuni macchinari sono destinati a quella di Basciano (Teramo);

 

 

Sottolineato inoltre che

 

·         da almeno tre anni è stato annunciato da parte del Gruppo un progetto di delocalizzazione verso altri Paesi caratterizzati da un minore costo del lavoro;

 

·         alla luce di ciò sembra di potere affermare che la crisi economica addotta sia solo una scusa per perseguire in maniera del tutto unilaterale tale progetto, senza il coinvolgimento delle parti sindacali e scaricandone completamente i costi sulle spalle dei lavoratori e sull’economia locale, proprio nel momento in cui la grave crisi economica imporrebbe ad un grande gruppo italiano come Golden Lady scelte coraggiose, di sostegno e rilancio della produzione Made in Italy;

 

 

l’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna

 

nell’esprimere la propria vicinanza e solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori che, al termine del periodo di cassa integrazione che le vede coinvolte, non hanno nessuna certezza per il futuro

 

denuncia

 

·         l’atteggiamento fin qui tenuto dalla proprietà del gruppo Golden Lady, che non ha consentito alcun confronto con le organizzazioni sindacali sul piano industriale e sulle scelte per le prospettive dei diversi stabilimenti;

 

 

esprime

 

·         pieno sostegno alle iniziative intraprese dalle Istituzioni e dalle Rappresentanze dei lavoratori;

 

chiede alla Giunta

 

·         di farsi parte attiva nei confronti del Governo affinché convochi al più presto l’annunciato tavolo di crisi con il coinvolgimento, oltre che delle organizzazioni sindacali, anche della Regione e delle Istituzioni locali e perché in tale occasione sia presentato dalla proprietà del gruppo un preciso Piano Industriale che dia ai lavoratori ed al territorio faentino le dovute rassicurazioni sul futuro dello stabilimento.

 

                                                            

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25.01.2010
Il ripascimento delle spiagge fondamentale per le imprese turistiche

Un milione di euro per proteggere la spiaggia di Marina Romea dall’erosione. È in corso, infatti, in queste settimane nelle acque davanti alla località un intervento di ripascimento realizzato dall’Autorità Portuale e dalla Regione.

Secondo quanto previsto dal progetto - che, completata questa fase, sarà ultimato dalla Regione - a qualche decina di metri dalla linea di riva, è stata realizzata con il materiale proveniente dall’escavo (200.000 metri cubi) una ‘barra sommersa’ lunga circa 1.000 metri, larga 200 metri ed alta poco più di un metro che nella prima fase costituirà una difesa della costa dall’erosione provocata dal moto ondoso e con la sua progressiva distruzione produrrà un altrettanto progressivo ripascimento del tratto di costa.

Il progetto, diretto dal dirigente regionale Claudio Miccoli, è stato interamente finanziato dall’Autorità portuale, che già negli anni scorsi (2004, 2007) ha realizzato interventi di ripascimento della costa, in accordo con la Regione e il Comune di Ravenna, per mantenere in equilibrio il sistema costiero e per programmare questo tipo di attività senza rincorrere le emergenze.

«Sempre più questi interventi — commenta il consigliere regionale Miro Fiammenghi, membro del Comitato portuale, che segue gli interventi attraverso le commissioni che si occupano di turismo e attività economiche — saranno fondamentali per consentire le attività turistiche. Da questo punto di vista l’impegno della Regione non potrà che aumentare. Decisiva è la tempestività con la quale sta operando l’Autorità Portuale». L’intervento si concluderà entro marzo 2010 per non interferire con la stagione balneare.

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18.01.2010
IL CONSIGIERE REGIONALE MIRO FIAMMENGHI SULLA CASERMA DI MARINA

“Mentre appare stucchevole il rimpallo di responsabilità tra esponenti della maggioranza di governo sugli interventi da effettuare per mantenere a Marina di Ravenna la caserma dei Carabinieri, voglio esprimere pieno sostegno all’azione del sindaco Fabrizio Matteucci che questa mattina ha incontrato il presidente della Pro Loco, Sangiorgi e i rappresentanti del comitato spontaneo per il mantenimento della sede dell’Arma.

Il sindaco ha dimostrato ancora una volta concretezza nel ribadire gli impegni per mantenere la caserma a Marina sia in via definitiva, che durante la costruzione della nuova sede.

 

Il Governo deve mantenere l’impegno a finanziare (come gli compete per legge)  l’intervento o costruendo direttamente la nuova caserma, oppure pagando l’eventuale affitto nel caso la costruzione venga effettuata da un soggetto terzo.

I contatti avviati con il Prefetto sono un ulteriore tutela nell’interesse della cittadinanza. Contemporaneamente bisogna esprimere un apprezzamento al comitato spontaneo per come ha trattato la vicenda, sempre coerenza e senza farsi mai condizionare”.

 

 

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15.01.2010
APPROVATO IL NUOVOPROGETTO DI LEGGE SULL’ARTIGIANATO: Fiammenghi: “Meno burocrazia e forte rilancio della competitività”

La Commissione Politiche Economiche della Regione Emilia Romagna, sotto la presidenza del Consigliere Miro Fiammenghi, ha approvato il Progetto di legge “Norme per la tutela, la promozione, lo sviluppo e la valorizzazione dell’artigianato”.

 

Il settore dell’artigianato, che con la riforma costituzionale del 2001 è stato assegnato alla competenza esclusiva delle Regioni – commenta il consigliere regionale Fiammenghi - continua a rappresentare un pilastro insostituibile dell’apparato produttivo emiliano-romagnolo, nonostante le gravi difficoltà che l’hanno attraversato a causa della recente crisi. Una crisi che ha ripercussioni negative sulle aziende e sui lavoratori.”

 

Per garantire alle imprese la possibilità di accesso al credito nonché per la liquidità a breve e medio termine, una necessità questa particolarmente sentita, la Regione è intervenuta nell’ultimo anno promuovendo sia le azioni di sostegno agli investimenti con le misure connesse alla legge 3/99, che l’accesso al credito, attraverso l’apposito accordo promosso con Unioncamere, Consorzi fidi ed Istituti di credito.  Tutto questo mentre non si registrano iniziative da parte del Governo.

 

Per quanto concerne il sostegno agli investimenti e all’innovazione delle imprese, nel corso del 2009 la regione Emulai Romagna ha finanziato 1500 domande, per un investimento complessivo di 260 milioni di euro e un contributo di oltre 20 milioni di euro; si sono poi realizzati, nei primi dieci  mesi del 2009, 897 operazioni di liquidità aziendale per un importo complessivamente erogato ad imprese di oltre 66 milioni di euro.

 

Il difficile momento congiunturale che l’artigianato sta conoscendo rende ancora più opportuno e tempestivo il provvedimento di riforma complessiva del settore che la presente legge regionale intende perseguire, attraverso i criteri guida della semplificazione e della razionalizzazione di strumenti e procedure.

Uno dei pilastri del Progetto di legge sull’artigianato è quello della semplificazione burocratico-amministrativa:  che prende spunto da quanto previsto dalla legge nazionale 2 aprile 2007, n. 40, che all’articolo 9 “Comunicazione unica per la nascita dell’impresa” prevede l’unificazione degli adempimenti previdenziali, fiscali e assistenziali relativi all'esercizio dell'attività produttiva.

L’altro pilastro della nuova normativa è quello di rendere più snelli ed efficaci gli strumenti di governo e di autotutela del settore. Ciò ha comportato il superamento delle Commissioni Provinciali per l’artigianato (CPA), peraltro onerose per la Regione, e la conseguente ridefinizione delle funzioni e dei compiti della Commissione regionale per l’artigianato (CRA).

 

La Commissione dura in carica cinque anni ed è composta di 21 membri, di cui 18, 2 per provincia, provenienti dal settore artigiano su segnalazione delle associazioni di categoria  dell’artigianato più rappresentative a livello provinciale; due componenti designati dalle associazioni di categoria più rappresentative a livello regionale ed un rappresentante della Regione nominato dalla Giunta.

Se la Commissione regionale dell’artigianato continua ad esercitare la funzione di rappresentanza del settore, le funzioni amministrative e deliberative vengono assegnate al  Servizio regionale competente, che si configura quale “Organo dell’Amministrazione regionale per l’artigianato”. Il Servizio conserva l’Albo regionale delle imprese artigiane, decide in merito agli accertamenti richiesti dalla Commissione regionale per l’artigianato o da altri enti sulla sussistenza dei requisiti per la qualifica d’impresa artigiana,; attribuisce la qualifica di impresa artigiana nell’ambito delle lavorazioni artistiche tradizionali (DPR 25 maggio 2001, n. 288), e svolge inoltre appositi sopralluoghi ed accertamenti d’ufficio, al fine di accertare la sussistenza dei requisiti professionali delle imprese artigiane.

 

Il Progetto di legge presentato focalizza inoltre l’attenzione sull’albo delle imprese artigiane e sulla costitutività dell’iscrizione, che costituisce condizione per la concessione di agevolazioni, sui processi di semplificazione  atti a favorire le imprese artigiane; riprende e rafforza gli strumenti per lo sviluppo delle imprese artigiane già ricompresi nella legge regionale n. 20/94  quali l’Osservatorio regionale (art. 25 l.r. 20/94) e i Progetti speciali (art. 10 medesima legge).

Un altro aspetto qualificante della legge riguarda gli interventi regionale di sostegno al settore. In particolare azioni specifiche sono previste a favore dell’artigianato artistico e tradizionale, delle nuove imprese e del processo di ricambio generazionale, per il sostegno agli investimenti e al credito.

Da questo punto di vista occorre sottolineare che gli interventi della Regione a sostegno dell’artigianato sono stati nel corso dell’ultimo triennio particolarmente sostenuti: sono state approvate 6.261 operazioni, per 925 milioni di euro di investimenti ammessi, che hanno dato luogo a 75 milioni di contributi regionali,  già deliberati o da deliberare

 

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15.01.2010
CANONI DEMANIALI: UN GRAVE ERRORE LIMITARE LA PROROGA AL 2012

“Avevamo proposto, in accordo con le categorie economiche interessate,  la proroga  delle concessioni per i canoni demaniali al 2015, come primo intervento verso le esigenze delle migliaia di operatori economici balneari, ma ancora una volta il Governo ha mostrato insensibilità e  irresponsabilità verso il settore turistico”. Così il consigliere regionale Pd, Miro Fiammenghi, commenta la decisione del Governo di inserire nel cosiddetto decreto ‘Mille proroghe’ una proposta di proroga delle concessioni solo fino al 2012.

 

Il Governo fa solo propaganda e non si preoccupa delle esigenze degli imprenditori che in caso di proroga al 2015 avrebbero potuto prevedere con maggiore serenità investimenti e sviluppo delle loro attività.

 

Il turismo è una grande risorsa per Ravenna e per tutta la regione, ma occorre ridare fiducia agli imprenditori. Cosa che il Governo non fa.

Per questo motivo appoggio l’impegno dei parlamentari ravennati che in queste ore sono impegnati a far modificare il provvedimento per portarlo al 2015”.

 

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12.01.2010
FIAMMENGHI ALL’ASSEMBLEA SULLA CASERMA DEI CARABINIERI A MARINA

“Lunedì sera – afferma il consigliere regionale Miro Fiamminghi - ho partecipato alla riunione della Circoscrizione del Mare sul tema della permanenza della caserma dei Carabinieri a Marina di Ravenna.

Ritengo che i cittadini di Marina con grande senso civico, abbiano, attraverso la raccolta di firme e con l’assemblea di lunedì, avanzato una richiesta non solo legittima, ma giusta , affinché la Caserma dei Carabinieri rimanga nella località. Una posizione sulla quale è attestato da tempo anche il Circolo PD di Marina.

Per quanto mi riguarda ritengo che questo obiettivo sia non solo condiviso ma una priorità assoluta. Mi impegnerò a sostegno del lavoro del sindaco Matteucci perché il Governo tenga fede alla volontà espressa di mantenere la Caserma come richiesto dalla comunità locale e dalle Istituzioni.

Di questo ho già informato il Presidente della Regione, Vasco Errani, anche nel suo ruolo di Presidente della Commissione Stato-Regioni”.

 

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Crediti: www.studiopagina.it www.ramanet.com
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