| La riunione del Tavolo dell'economia dedicato alla delicata situazione economica che si sta determinando anche nella nostra provincia per effetto della crisi dei mercati internazionali, ha portato ad alcune decisioni strategiche di grande importanza. Si sono determinati i presupposti per un nuovo Patto per lo Sviluppo, concordato tra istituzioni pubbliche, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali. Un Patto per lo Sviluppo improntato sulla responsabilità sociale dell'impresa, sulla salvaguardia della capacità produttiva e sulla tutela dei redditi dei lavoratori.
La Regione, a questo proposito, ha già convocato per lunedì 2 febbraio, una riunione sul Documento unico di programmazione che porterà a definire singoli accordi tra Regione Emilia Romagna e territori provinciali. Con questi Accordi si definirà come investire i fondi Ue, quelli statali e quelli regionali. La nostra Regione, oltre ai fondi UE, ha stanziato 150 milioni di euro più altri 150 milioni per interventi strategici, in particolare per il potenziamento della rete ferroviaria. Rilevanti sono anche i fondi per i Tecnopoli, che a Ravenna e Faenza riguarderanno innovazione e ricerca.
In questo ambito verranno definiti i progetti di maggior valore per il rilancio dell'economia ravennate che verranno messi a punto con il contributo del sistema imprenditoriale.
Ricordiamo che la Regione, per far fronte alla crisi economica, ha già stanziato 50 milioni di euro per il credito agevolato a favore delle imprese, mentre altri 25 milioni sono stati inseriti nel Bilancio 2009 per il sostegno del commercio e del turismo. Altrettanto rilevante è il recente accordo tra Regione e mondo bancario a sostegno del sistema delle imprese e degli ammortizzatori sociali destinati ai lavoratori. |